Categoria: Eventi

Le Marche protagoniste al Vinitaly con la visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e, poco prima, del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Ad accoglierli, sulla terrazza dello stand regionale, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il vicepresidente Enrico Rossi. Momento simbolico della visita è stato il brindisi con la premier Meloni, realizzato con il Conero DOCG Rosato, nuova tipologia della denominazione tutelata dall’Istituto marchigiano di tutela vini, che debutta proprio quest’anno al Vinitaly.

È online la mostra digitale del Premio Omero, lo spazio espositivo virtuale dedicato alle tre opere finaliste della prima edizione del premio promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura e dal Museo Tattile Statale Omero.

Il Premio Omero nasce con l’obiettivo di individuare e valorizzare proposte artistiche originali, multisensoriali e inclusive, capaci di ampliare le modalità di accesso all’esperienza culturale e di arricchire in modo innovativo la collezione del Museo. Un progetto che mette al centro la ricerca artistica contemporanea e il coinvolgimento attivo dei sensi - dal tatto al suono, dalla percezione spaziale all’ascolto - come strumenti di conoscenza, emozione e partecipazione.La mostra digitale è pensata come un ambiente di approfondimento e scoperta: uno spazio accessibile, progettato per raccontare le opere finaliste offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi ai progetti anche a distanza e con tempi di fruizione personali. Ogni opera è presentata attraverso un’introduzione all’esperienza, un’audiodescrizione, contenuti video, materiali visivi, biografie degli artisti, in un percorso che restituisce la complessità e la ricchezza delle ricerche artistiche selezionate.Le opere finaliste, in ordine alfabetico per autore, sono: Francesca Grilli, The Conversation (2010), installazione multisensoriale; Rachele Maistrello, The Silent World (2022–2023), installazione multisensoriale; Alberto Tadiello, RMN - Risonanza Magnetica Nucleare (2005), scultura sonora ambientale.  

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la XIV edizione delle GIORNATE FAI PER LE SCUOLE NELLE MARCHE Visite esclusive per le scuole a cura degli Apprendisti Ciceroni del FAI da lunedì 24 novembre a sabato 29 novembre 2025

Ritornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le “Giornate FAI per le scuole”, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da 14 anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno. La manifestazione fa parte del programma nazionale “FAI per la Scuola”, un piano ricco e articolato che ben esprime la vocazione del FAI all’educazione della collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura del patrimonio culturale italiano, proprio a partire dalle giovani generazioni. Per la realizzazione di questo programma, il FAI opera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un protocollo d’intesa, che si fonda sui principi costituzionali incarnati dagli articoli 9 e 118, secondo i quali il singolo cittadino può e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell’ambiente che ci circonda. Il FAI opera da cinquant’anni per costruire e diffondere questa cultura nella società civile e, in nome della sua missione educativa e dello spirito sussidiario che lo anima, con sempre maggiore impegno intende collaborare con il mondo della Scuola, offrendo i suoi luoghi, le sue conoscenze e la sua esperienza per integrare e arricchire l’offerta formativa secondo le direttive delle nuove linee guida ministeriali. Protagonisti delle Giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati dai volontari del FAI in collaborazione con i docenti, che accompagneranno altri studenti in visita nei Beni e nei luoghi da loro selezionati e aperti grazie al FAI, vivendo un coinvolgimento diretto nella valorizzazione del proprio territorio come parte attiva della comunità, e assurgendo a esempio per molti giovani in uno scambio educativo tra pari.