Rispetta la Vibra singolo di Kioppa Rebel
La volontà della Giunta comunale è anche quella di concedere a titolo gratuito l’ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico o la richiesta ex novo della stessa, a tutte quelle attività economiche che ne avranno necessità, a seguire le nuove disposizioni di sicurezza, disposte dal Governo. Su questo punto, però, l’Amministrazione è in attesa del nuovo decreto “ex aprile” in cui tra le misure economiche dovrebbero essere previste ulteriori esenzioni a favore delle attività.
Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19, dopo gli oltre 350 nuclei del territorio che hanno potuto beneficiare dei buoni spesa ad Aprile, l’Amministrazione comunale ha previsto la consegna di ulteriori buoni spesa grazie al Fondo di Solidarietà Alimentare del Comune di Mondolfo che in poche settimane ha superato la cifra di 9.000 euro grazie alle generose donazioni della Città gemellata di Iffezheim e anche aziende e cittadini del territorio.
Volontari e Dipendenti, sempre pronti ad infilarsi l’Uniforme e mettersi al servizio dei più vulnerabili, facendo spesso la differenza tra la vita e la morte.
A Senigallia nel cuore della città in Piazza Roma si alza al vento la bandiera, che insieme a quelle di migliaia di altri Comuni, colora per un giorno la superficie globale di rosso.

“Facendoci carico della rabbia e del disagio della categoria – afferma il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni che è voluto scendere in campo personalmente – ci adopereremo in tutte le sedi affinché la categoria non venga ulteriormente penalizzata, chiederemo con forza, attraverso un accorato appello anche alla Regione Marche e insistendo a livello nazionale anche sul Governo e facendo leva sul fatto che la parabola del contagio è da tempo in discesa, una diversa programmazione della ripresa delle attività in modo da consentire ad acconciatori e centri estetici una riapertura più ravvicinata nell’ambito della calendarizzazione dell’avvio della fase 2. È incomprensibile come nei loro confronti ci sia una totale disattenzione da parte del Governo.La CNA chiede che acconciatori ed estetiste possano riprendere a breve la loro attività. Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.Se il Governo ritiene che debbano essere definite ulteriori condizioni, che le definisca da subito per consentire di riaprire al più presto. Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale di scelte scellerate come quella di una chiusura così prolungata.Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto. È quanto mai necessario che il Governo dia subito segnali chiari e risposte certe.La disperazione si sta trasformando in rivolta. Chiediamo al Governo di lanciare un messaggio immediato rassicurando le imprese sulla definizione di una prossima, e certa, riapertura. Stiamo parlando di un settore in ginocchio, che è stato uno dei primi a chiudere i battenti, alle prese con un notevole danno economico e con l’insidia dell’avanzata e diffusione dell’esercizio abusivo della professione. Rispetto a questo fenomeno, che ha anche una rilevanza sociale in quanto mette a repentaglio la sicurezza pubblica chiediamo – conclude il segretario della CNA – che le autorità competenti intensifichino i controlli per arginare questa pratica illegale, che, lo ribadiamo, non è solo una questione di concorrenza sleale”.