“La Danza delle Scarpette Rosse” iniziativa che vede insieme il Comune di Mondolfo e l’Associazione Culturale “ChiaroScuro”

 Le “scarpette rosse”, simbolo della lotta contro la Violenza sulle Donne, ad ispirare la realizzazione di un’opera, con la tecnica del mosaico, che verrà poi installata in modo permanente a decorazione del Lungomare Cristoforo Colombo di Marotta.

Il nome dell’iniziativa “La Danza delle Scarpette Rosse” nasce con l’intento e la speranza che il simbolo della “scarpetta rossa” si affermi come un’icona di libertà,  indipendenza, di passione e amore per le donne e  non si limita alla sola realizzazione del mosaico decorativo ma che ha l’obiettivo di avviare un percorso di sensibilizzazione, di comunicazione e di condivisione di storie, idee, punti di vista, su una problematica a cui non si può essere indifferenti, quella della violenza di genere e della violenza sulle donne in particolare.

Un progetto a cui tutti possono partecipare realizzando un paio di “SCARPETTE ROSSE ” a grandezza naturale con la tecnica del mosaico, le quali dovranno essere inviate insieme ad una dedica dell’artista entro il 25 LUGLIO 2020.

L’inaugurazione del Mosaico “La Danza delle Scarpette Rosse” il prossimo 25 NOVEMBRE 2020, lo stesso giorno in cui si celebra la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Per partecipare alla realizzazione del mosaico  informazioni all’Associazione Culturale “ChiaroScuro”

email: asschiaroscuromarotta@gmail.com.

Immutato il tema del Pellegrinaggio Macerata – Loreto 2020, una frase tratta da Caligola di Albert Camus. “un grande scrittore laico”: “Mi sono sentito all’improvviso un bisogno di impossibile”.

Niente Pellegrinaggio Macerata-Loreto nel 2020 nella sua forma tradizionale a causa delle regole anticontagio,  la 42/a edizione del cammino di fede, che portava un fiume di folla tra le due città, sarà un gesto di preghiera da condividere nel Santuario di Loreto, la sera del 13 giugno alle 21, attraverso la recita del rosario, intervallato da canti e testimonianze, che per evitare assembramenti sarà possibile seguire unicamente collegandosi su TV2000 (canale 28 della televisione). Il momento culminante sarà la consegna di tutte le invocazioni e intenzioni di preghiera (inviate al sito web del Pellgrinaggio) ai piedi della Madonna nella Santa Casa.

 

Il giro d’Italia 2020 delle Frecce tricolori per festeggiare il 2 Giugno !!

Da Firenze a Genova, da Perugia a L’Aquila e ancora Napoli, Cagliari e Palermo: le frecce tricolori, per festeggiare il 2 Giugno 2020, sono impegnate in un singolare programma di esibizioni nei cieli di tutta Italia il 25, 26, 27, 28 e 29 maggio, con un passaggio in 21 città, in date e orari diversi.
Grazie a questo percorso, i sorvoli della Pattuglia acrobatica nazionale (PAN) nel giro di 5 giorni abbracceranno simbolicamente tutto il Paese in segno di unità, solidarietà e ripresa.

L’iniziativa è stata decisa dall’Aeronautica militare in occasione delle celebrazioni per il 74esimo anniversario della Repubblica italiana.

Oltre a un sorvolo di tutti i capoluoghi di regione, il percorso tocca anche su due luoghi simbolo: Codogno (Lodi), prima zona rossa dell’emergenza coronavirus, e Loreto (Ancona) dove ha sede l’omonimo santuario della Madonna protettrice dell’Arma Azzurra

Durante la prima giornata di sorvoli non è mancata qualche polemica, per la gran folla di persone che si è radunata per assistere al passaggio delle frecce tricolori.

Il tour vede la partenza delle frecce tricolori da Rivolto (Udine), il quartier generale della pattuglia acrobatica nazionale, per poi girare l’Italia secondo questo programma, con gli orari indicativi di ogni passaggio che saranno via via comunicati:

  • lunedì 25 maggio 2020   mattina Trento (zona piazza Duomo ore 10.00, provenienza da sud sud-est) Codogno (zona piazza XX settembre, ore 10.15, provenienza da sud sud-est) Milano (zona piazza Duomo, ore 10.30 – 11.00 circa, provenienza da est, alle spalle del Duomo) pomeriggio Torino (zona piazza Vittorio ore 15.00, provenienza nord-ovest lungo via PO) Aosta (zona piazza Emile Chanoux ore 15.15 – 15.30 circa, con provenienza sud-ovest)
  • martedì 26 maggio   mattina Genova (zona Acquario, provenienza da est sud est, ore 10 circa) Firenze (zona centro, orario del passaggio delle frecce tricolori: 10.40 circa) pomeriggio Perugia (zona corso Vannucci tra le 15.00 e le 15.40 circa) L’Aquila (zona centro città, tra le 15.45 e le ore 16.00 circa)
  • mercoledì 27 maggio 2020 mattina: Cagliari (orario indicativo 10.30 – 12.40) pomeriggio: Palermo (ore 14.30 – 15.30 circa)
  • giovedì 28 maggio 2020  mattina Catanzaro Bari pomeriggio Potenza Napoli Campobasso
  • venerdì 29 maggio 2020 mattina Santuario di Loreto – Ancona (tra le ore 9.00 e le 11.40) pomeriggio Bologna Venezia Trieste
  • Le frecce tricolori saranno visibili anche dalle zone vicine ai luoghi di sorvolo,  questo giro per colorare i cieli di tutta Italia si concluderà simbolicamente il 2 Giugno 2020 con alcuni passaggi su Roma in occasione della Festa della Repubblica che quest’anno non prevede la parata ai Fori Imperiali.

L’Aeronautica militare, sui suoi canali social, invita tutte le persone che immortaleranno il passaggio delle frecce tricolori a condividere foto e immagini con l’hashtag #AbbraccioTricolore. Intanto ecco il video del primo volo della Pattuglia acrobatica nazionale in questo speciale giro d’Italia.

……mani che frugano le tasche della vita ed una RADIO per sentire che la guerra è finita (cit. Baglioni)

Durante il Lockdown, il 71% degli italiani ha seguito il mezzo radio, trasformandolo da una esperienza intima e solitaria (la fruizione in auto) ad una conviviale e condivisa (il seguito in famiglia) e questo  ha “trasmesso”, al di là dell’informazione, che è stato (per il 59% degli utenti) relax, allegria ed emozioni positive.

Un dato indubbiamente importante, che evidenzia l’utilità sociale della RADIO in periodi difficili, come quello dell’emergenza coronavirus, molti ascoltatori della radio, durante il lockdown, hanno seguito il mezzo tramite supporti digitali, a renderlo noto  un comunicato di Assoradio.

 

“ Loreto diventa simbolo del ritorno alla normalità con l’apertura della mostra sull’arazzo Raffaellesco.”

“ Raffaello riparte da Loreto con una mostra inusuale sull’arazzo cinquecentesco inedito, che diventa così un simbolo del ritorno alla normalità anche per la nostra regione“  ha detto l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni. La mostra sarà aperta al pubblico da Lunedì 25 Maggio anche attraverso il servizio prenotazione  segreteria.loreto@regione.marche.it rimarrà visitabile fino 31 Agosto. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in misure di contenimento per la prevenzione dal contagio da Covid-19, l’accesso sarà contingentato. L’esposizione comprende anche una serie di interessanti incisioni ispirate alle opere dell’artista e opere scultoree dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino.

Per la Bandiera (1992) – Stadio una canzone per gli uomini della scorta !

Io sono qui per la legge  o meglio noi siamo la scorta proteggo un uomo importante  gli apro e chiudo la porta questo mestiere mi ha scelto  almeno ho un lavoro sicuro perche' ho una moglie ed un figlio  e devo pensare al futuro, almeno finche' ne avro' ... Sento uno strappo di tuono in questo sabato sera sassi ed asfalto nel cielo di fuoco rosso e lamiera non sento male e' un istante ma ora il futuro e' chimera e tutto questo per niente  solo per una bandiera ... Conosco il bene ed il male distinguere il bianco dal nero e se ogni tanto ho paura e' perche' mi sento straniero in un paese che guarda che e' complice od impotente che tace e piega la testa e' triste morire per niente, senza motivo, cosi' ... Sento uno strappo di tuono in questo sabato sera sassi ed asfalto nel cielo di fuoco rosso e lamiera non sento male e' un istante ma ora il futuro e' chimerae tutto questo per niente solo per una bandiera ... L'auto cammina veloce fra gli oleandri dei campi l'odore mi arriva forte si spacca tutto in quei lampi sembra che il sole non scaldi ho freddo lo voglio toccare un'anima che va a sfiorare la schiuma delle onde del mare e poi s'innalza e chissa' ... Per la Bandiera ( 1992 ) Stadio

23 Maggio 2020 – Giornata Nazionale della Legalità

Anche Mondolfo aderisce all’iniziativa promossa dall’Anci in occasione della “Giornata Nazionale della legalità” indetta per Sabato 23 Maggio 2020, ricorrenza della strage di Capaci, attentato mafioso dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie magistrato Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta  Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani.

Su proposta di Maria Falcone, Presidente della Fondazione intitolata al fratello Giovanni, alle ore 17.57 di sabato 23 Maggio, data simbolo nella lotta contro tutte le mafie e per ricordare la difesa della legalità, tutti i Comuni d'Italia,  si uniranno con un flashmob, a cui l’Amministrazione di Mondolfo Marotta ha deciso di prendere parte.

Nella sede del Comune di Mondolfo,  verrà esposto un lenzuolo bianco ed il Sindaco, Nicola Barbieri, indossando la fascia tricolore, accompagnato dal Gonfalone, rispetterà, a nome di tutta la comunità, un minuto di silenzio, presenzierà anche il Presidente del Consiglio Comunale, Filomena Tiritiello.

Una giornata, è stato precisato da Anci, che quest’anno ha una valenza in più, dedicata anche a quanti in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria.

22 Maggio 2020 SANTA RITA da CASCIA

La Festa di Santa Rita del 22 Maggio 2020 segnerà la storia. Non solo perché sarà diversa dal passato, più intima, per la presenza di fedeli in numero prestabilito. Sarà un giorno senza precedenti, anche per la scelta delle monache agostiniane che hanno voluto realizzare un’impresa pionieristica, per portare i festeggiamenti a tutti i devoti d’Italia e del mondo, racchiusa nel nome #MaratonaFestaSantaRita. Il 22 maggio, infatti, il monastero ritiano lancerà una diretta streaming internazionale di 8 ore, con inizio alle ore 10:00, visibile in contemporanea su Facebook facebook.com/monasterosantarita, YouTube youtube.com/monasterosantarita e il sito istituzionale www.santaritadacascia.org. Una presenza davvero massiccia per annullare le distanze e far arrivare a tutti ogni emozione della festa. Dalla Basilica di Santa Rita, Alessia Nicoletti (Fondazione Santa Rita da Cascia), accompagnerà i devoti nell’esperienza straordinaria di vivere la Festa di Santa Rita ai tempi del Coronavirus, raccontando la giornata attraverso ospiti, collegamenti e testimonianze in diretta.

Nell’ambito della maratona avranno luogo: alle ore 10:00, il messaggio di auguri delle monache a tutti i devoti; alle ore 10:30 la Messa Solenne della Festa di Santa Rita, con Benedizione delle Rose (ore 11:30) e Supplica (ore 12:00), presieduta da Monsignor Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia. A chiudere la diretta, dalle ore 17:00, la Santa Messa per i benefattori del Santuario con Benedizione delle Rose, che sarà eccezionalmente replicata per chi non ha potuto seguirla in mattinata, presieduta da Padre Bernardino Pinciaroli, Rettore della Basilica di Santa Rita. Le celebrazioni, avranno un commento in lingua inglese, per i devoti non italiani.

BENEDIZIONE DELLE ROSE VIRTUALE

Culmine della festa del 22 maggio è la tradizionale Benedizione delle Rose, uno dei momenti più atteso dai devoti, che quest’anno potranno viverlo in diretta streaming. Eccezionalmente, infatti, la benedizione varrà anche per tutti coloro che da casa, collegati con la Basilica di Cascia, alzeranno al cielo le proprie rose, simbolo universale della santa, come avrebbero fatto colorando il viale del Santuario.

Durante la cerimonia, saranno benedette 47 rose, poi inviate ai Presidenti delle Regioni d’Italia (20), ai Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali (20) e al Presidente Mattarella (1). Una rosa sarà consegnata al Sindaco di Cascia, mentre le ultime 5 rose rappresenteranno simbolicamente i continenti.

In questo modo, tutte le rose benedette, anche virtualmente, uniranno il mondo nel nome di Santa Rita e potranno essere un dono di speranza per una persona cara o malata, oppure essere conservate preziosamente come segno di devozione e della presenza di Santa Rita.