…a tutti quelli che aspettano con fiducia e speranza
Il 6 aprile è giorno in cui nacque e morì Raffaello, "il marchigiano - afferma il presidente Luca Ceriscioli - che più di ogni altro è patrimonio nostro e del mondo intero.
Oggi è l’anniversario dei 500 anni dalla sua morte: un momento che attendevamo da tempo e per il quale ci eravamo a lungo preparati, organizzando una grande celebrazione, plurale e diffusa, attraverso mostre, eventi speciali, incontri, iniziative all’insegna di quella bellezza che Raffaello ha incarnato nel corso della sua breve e intensa vita artistica.
Un lungo momento di gioia e tanto lavoro che l’emergenza sanitaria per l’epidemia di Covid-19 ci costringe a vivere sottotono, pressati da ben altre vitali attività e preoccupazioni. Un appuntamento che è solo rinviato, a tempi migliori".

Si tratta di un invito rivolto a tutte le province italiane dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, contenuto in una circolare da lui firmata: un omaggio a tutte le vittime del Coronavirus, proposto proprio nel periodo del picco dell’epidemia.
Stretti al dolore dei familiari e simboleggiando la partecipazione nazionale al cordoglio delle zone più colpite, tutti i sindaci, con indosso la fascia tricolore, fermeranno per un minuto la loro attività.
Tanti sono stati, in questa tragedia mondiale, i morti “in silenzio“, senza funerale e senza la vicinanza dei propri familiari, ma nella solitudine che la quarantena impone: la cerimonia, a distanza nel rispetto delle regole ministeriali di contenimento del contagio da Covid-19.
Iniziativa proposta dal presidente della Provincia di Bergamo e sindaco di Calcinate, Gianfranco Gafforelli, e rilanciata dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio De Caro.
“Sono certo che il collega era in buona fede quando ha fatto questa dichiarazione ma è mio preciso dovere fare una rettifica”, spiega Luca Lombardini – Veterinario e Vice-Presidente Nazionale LNDC Animal Protection. “La candeggina può essere molto pericolosa per i nostri amici animali e quindi, non conoscendo bene le proporzioni di diluizione, è assolutamente da evitare. Quello che invece possiamo fare, se proprio pensiamo sia necessario, è pulire i polpastrelli delicatamente con una salvietta utilizzando i prodotti a base alcolica preparati anche per noi umani, come ad esempio l’Amuchina.”
“È davvero sconcertante sentire delle informazioni così poco corrette arrivare da una trasmissione che ha così tanto seguito”, afferma Piera Rosati – Presidente Nazionale LNDC Animal Protection. “Voglio comunque ricordare che i nostri animali domestici non sono fonte di contagio e che è molto improbabile che il cane riporti a casa il virus dalla strada e pulire le zampe è una misura da prendere solo se si vuole essere eccessivamente zelanti. In ogni caso però vanno evitati prodotti che possono causare danni ai polpastrelli o danni peggiori nel caso in cui l’animale si lecchi e li ingerisca”.